Gli itinerati qui descritti fanno riferimento al sito del Parco Fluviale dell'Alcantara,
per visitarlo clicca qui.
Sentiero vulcanetto di Mojo
A poca distanza dall'abitato di Mojo Alcantara, sorge questo piccolo cono vulcanico ormai spento, alto circa 700 metri. Lungo la strada per giungere all'ingresso del sentiero "Vulcanetto di Mojo" si costeggia un'antica cava di sabbia vulcanica - "u rinazzu" - dove si può osservare l'alternanza di colori dei vari depositi piroclastici. L'inizio del percorso vero e proprio è indicato dall'apposita cartellonistica, in prossimità di un edificio rurale.
Il sentiero si snoda lungo il fianco del vulcanetto, giungendo fino alla sommità del cratere e percorrendone l'intera circonferenza. Da qui si può rimirare un paesaggio di incomparabile bellezza: la mole imponente dell'Etna, la valle del Fiume Alcantara, le catene montuose dei Nebrodi e dei Peloritana. All'interno del cratere è presente una ricca vegetazione che offre rifugio a conigli, volpi ed altri animali: è molto frequente rinvenire lungo il sentiero gli aculei perduti da qualche esemplare di istrice, mentre tra i rami cantano le cinciarelle. Vista la grande visuale che si gode dalla cima, è possibile anche avvistare qualche poiana volteggiare sulla valle.
Sentiero le gurne dell’alcantara
Il sentiero, realizzato dall’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara, parte dal cuore dell’abitato di Francavilla di Sicilia.
Caratteristiche di questo percorso sono l’accessibilità a bambini e disabili e la varietà di paesaggi. Percorrendolo si possono osservare, agevolati dall’apposita cartellonistica, numerose testimonianze storiche e culturali: gli scavi archeologici di un insediamento greco del V sec a.C., i ruderi del castello di Francavilla, edificato dai Normanni, le Saje, piccole condotte che costituiscono un sistema di irrigazione introdotto dagli Arabi ed innovativo per i tempi.
Dopo aver attraversato zone coltivate, si giunge sotto l’immensa chioma di un superbo esemplare di roverella: la sua ombra ha permesso la crescita sulla parte rocciosa di diversi licheni. Qualche metro dopo, attraverso una diramazione si giunge ad una passerella, vicino all’opera di presa dell’Enel, che attraversa il fiume Alcantara. Da qui si gode lo splendido paesaggio delle Gurne: piccoli laghetti lungo il corso del fiume creati dall’erosione dell’acqua sulla pietra lavica, circondati da una flora lussureggiante: pioppi, roverelle, salici e oleandri. Nel tratto di fiume sottostante la passerella sono numerosi rane e rospi, mentre sulla calda pietra lavica si scaldano le natrici. E’ molto probabile avvistare qualche Airone cenerino che, disturbato, si alza in volo.
Verso il termine del sentiero si può osservare il Mulino Ciappa dove già a fine Ottocento si sperimentò la produzione di energia idroelettrica: Francavilla e Castiglione infatti furono tra i primi abitati in Italia a possedere l’energia elettrica. Da questo punto il percorso si divide, con la possibilità di raggiungere la strada statale o di salire lungo il fianco del monte su cui sorge il castello di Villafranca e ritornare in paese. Lungo la salita per il castello, nei mesi primaverili si può osservare una superba fioritura di orchidee lungo il versante; si giunge poi su un belvedere da cui si può osservare la confluenza tra il fiume Zavianni e l’Alcantara, l’abitato di Francavilla ed il cinquecentesco convento dei Cappuccini.
Sentiero castello di Calatabiano
Il sentiero tocca molti tra i punti più belli della Valle dell’Alcantara.
I numerosi bivi che lo collegano alle strade principali permettono di personalizzare il percorso, pianificando a propria scelta i tratti da percorrere e la durata dell’escursione.
Partendo da Calatabiano, si può salire, attraversando un portale, fino alla chiesa di S. Filippo e al Castello di Calatabiano, da cui si gode una splendida vista del mare e della Valle del Fiume Alcantara. Proseguendo, si attraversano zone coltivate e boschi, che costeggiano frequentemente il fiume.
Sentiero gole di larderia
Il sentiero tocca molti tra i punti più belli della Valle dell’Alcantara.
I numerosi bivi che lo collegano alle strade principali permettono di personalizzare il percorso, pianificando a propria scelta i tratti da percorrere e la durata dell’escursione.Partendo dal Ponte di Mitogio proseguendo, si attraversano zone coltivate e boschi, costeggiando frequentemente il fiume. E’ possibile effettuare una salita lungo il fianco del monte Miramare, o scendere sulla riva del fiume in prossimità delle famose Gole di Larderia. Il percorso attraversa anche alcuni abitati e la centrale idroelettrica dell’Enel e incrocia spesso i binari della tratta ferroviaria ormai dismessa, che attraversano più volte l’Alcantara su splendidi ponti.
Lungo il fiume si nutrono aironi bianchi e aironi cenerini, esemplari di Martin pescatore e Piro-piro. Tra le chiome delle querce cantano incessantemente cinciarelle, cinciallegre e merli. Con un po’ di fortuna si può anche osservare il merlo acquaiolo. Gli aculei di istrice e le fatte dei conigli indicano l’abbondante presenza di questi due mammiferi, mentre al sopraggiungere degli escursionisti si allontanano lucertole campestri, ramarri, biacchi e saettoni.
Sentiero Castiglione di Sicilia
Dopo la Chiesa di San Nicola, attraversato il Ponte sull’Alcantara, seguendo la statale e prima di giungere al bivio Galluzzo, si diparte il sentiero per Castiglione di Sicilia, uno dei Comuni territorialmente più vasti della provincia di Catania, con estensione tra la Valle dell’Alcantara e il territorio Etneo, fino ai crateri centrali del Vulcano. L’abitato sorge su un altura a circa 621 metri s.l.m. ed è l’epicentro di numerose borgate-frazioni sui sentieri dei pregiati vini d.o.c. dell’Etna (frazioni di Passopisciaro, Rovittello, Solicchiata,Verzella) ma anche fra le inebrianti fragranze di zagara degli agrumi di Mitogio e Gravà. In epoca araba la città fu trasformata in una fortezza e sotto le dinastie normanna e sveva divenne città regia. Nel 1283 divenne feudo del signore Ruggero di Lauria. E’ sede del Centro di Educazione Ambientale del Parco, nei rinnovati locali dell’ex Ospedale San Giovanni. Dal Ponte San Nicola, sull’Alcantara, si innesta il sentiero che porta alla Cuba Bizantina. A Castiglione è possibile visitare la Chiesa Madre, di origine normanna, la Chiesa di S.Antonio Abate, del seicento, con cupola goto-bizantina e preziosi intarsi marmorei, e infine la Basilica della Madonna della Catena (sec.XVII).
Sentiero Ponte di San Nicola
E’ un suggestivo percorso in destra fluviale, che partendo dall’imbocco del sentiero Le Gurne, risale fra ferrovie dismesse, vecchi mulini e bellissimi esemplari di roverella, in direzione del Ponte San Nicola. In prossimità del Ponte ferroviario Santa Caterina (palmento Raciti), la superba Risorgiva Scifazzi, ridona linfa al Fiume Alcantara con la spettacolare riemersione delle acque dal subalveo. Dal Ponte San Nicola si imbocca il sentiero che conduce alla Cuba Bizantina e alle Gole di Castiglione e attraversando l’interessante ipposentiero S.Vincenzo si ritorna alla strada principale che conduce alla città di Castiglione di Sicilia. E’ un sentiero mediamente impegnativo, dalle molteplici attrazioni e suggestioni naturali.
Parco divertimenti Etnaland
Etna tour
Luoghi da visitare in Sicilia
I sentieri della natura